Museo del Louvre: come organizzare la visita senza perdersi

Il Louvre è il museo più visitato al mondo e uno dei più vasti: decine di migliaia di opere esposte su chilometri di sale. Chi entra senza un piano rischia di passare la giornata a cercare la Gioconda e a orientarsi tra scale e corridoi. Chi ne arriva con uno, anche semplice, esce con un ricordo molto diverso.
Ho visitato il Louvre molte volte, per lavoro e per piacere, e ogni volta ho scelto un tema diverso. È il consiglio principale che posso dare: non provate a vedere tutto.
Il palazzo e le sue tre ali
Prima di essere un museo, il Louvre fu una fortezza medievale, voluta da Filippo Augusto, e poi per secoli residenza dei re di Francia. Divenne museo pubblico durante la Rivoluzione, nel 1793. La piramide di vetro progettata da Ieoh Ming Pei, inaugurata alla fine degli anni Ottanta, è oggi l'ingresso principale.
Dalla hall sotto la piramide si accede alle tre ali, che conviene conoscere per nome perché tutta la segnaletica è organizzata così.
- Denon: la pittura italiana e la grande pittura francese, la Gioconda, la Vittoria di Samotracia, le sculture italiane.
- Sully: le fondamenta della fortezza medievale, le antichità egizie e greche, la Venere di Milo.
- Richelieu: le antichità del Vicino Oriente con il Codice di Hammurabi, la pittura del Nord Europa e gli appartamenti di Napoleone III.
Prenotazione e biglietti
Al Louvre si entra con una prenotazione a orario, anche chi ha diritto all'ingresso gratuito. Nei mesi più affollati le fasce migliori si esauriscono in anticipo, quindi è bene prenotare dal sito ufficiale appena possibile.
- Chiusura: il martedì il museo è chiuso; di conseguenza il lunedì e il mercoledì sono spesso molto frequentati.
- Aperture serali: in alcune sere della settimana l'orario è prolungato. Le sale si svuotano notevolmente dopo le 18.
- Costo indicativo: il biglietto intero è nell'ordine dei 20-35 euro, con tariffe che possono differire per i visitatori extra-UE. Controllate sempre il prezzo aggiornato sul sito ufficiale.
- Gratuità: per i minori di 18 anni e, di norma, per i giovani sotto i 26 anni residenti nello Spazio economico europeo, con documento.
Le visite guidate ufficiali e le audioguide sono disponibili in diverse lingue; l'audioguida è utile soprattutto per orientarsi.
Da quale porta entrare
La piramide non è l'unico accesso. Oltre all'ingresso principale c'è quello del Carrousel, raggiungibile dalla galleria commerciale sotterranea collegata alla metro Palais-Royal – Musée du Louvre, linee 1 e 7. Spesso ha controlli più rapidi, soprattutto nelle giornate di pioggia. Esiste anche la Porte des Lions, sul lato della Senna, ma non è sempre aperta: verificatelo prima.
Qualunque ingresso scegliate, presentatevi qualche minuto prima della vostra fascia oraria: i controlli di sicurezza richiedono tempo.
Tre percorsi a seconda del tempo
Due ore: i capolavori più noti
Ala Denon: la Vittoria di Samotracia in cima alla scalinata Daru, poi la Grande Galleria con la pittura italiana, la sala della Gioconda, e di fronte a lei le Nozze di Cana di Veronese, che quasi tutti ignorano. Proseguite verso la pittura francese di grande formato: La zattera della Medusa di Géricault e La Libertà che guida il popolo di Delacroix. Chiudete con la Venere di Milo, nell'ala Sully.
Mezza giornata: aggiungere l'antichità
Dopo il percorso precedente, dedicate un'ora alle antichità egizie dell'ala Sully, con lo Scriba seduto, e passate per il fossato medievale, dove si vedono i resti della fortezza originaria. Poi le sculture italiane, con i Prigioni di Michelangelo e Amore e Psiche di Canova.
Un giorno intero: il Louvre meno battuto
Con una giornata a disposizione vale la pena andare nell'ala Richelieu: le sale mesopotamiche con i tori alati di Khorsabad, la pittura olandese con Vermeer e Rembrandt, e gli appartamenti di Napoleone III, sorprendenti per ricchezza. Qui la folla si dirada e si respira.
Con i bambini
Il Louvre può essere molto faticoso per i più piccoli. Funziona meglio un percorso breve e tematico: le mummie e i sarcofagi delle sale egizie, le armature e i cavalieri, i grandi animali alati della Mesopotamia. Un'ora e mezza ben scelta vale più di quattro ore di corridoi.
La Gioconda senza illusioni
La sala della Gioconda è quasi sempre piena. Il quadro è protetto da un vetro e si osserva da una certa distanza, dopo una coda organizzata. Andateci, certo, ma senza farne il centro della giornata. Nella Grande Galleria, a pochi passi, ci sono altre opere di Leonardo, come la Vergine delle rocce, guardabili da vicino e in pace.
Piccoli accorgimenti pratici
- Il guardaroba accetta borse e cappotti; gli zaini grandi non entrano nelle sale.
- Scaricate o fotografate la pianta prima di entrare: la rete interna non è sempre affidabile.
- Prevedete una pausa: ci sono caffetterie all'interno, ma il giardino delle Tuileries, appena fuori, è il posto migliore per riposare le gambe.
Il museo propone spesso anche mostre temporanee e visite tematiche, e la Petite Galerie, uno spazio pensato per avvicinare all'arte un pubblico giovane, è un ottimo punto di partenza per famiglie e studenti. Le aperture di sale e percorsi cambiano nel tempo per lavori e riallestimenti: prima di partire controllate sul sito ufficiale quali ali sono accessibili.
Un'ultima riflessione da chi lavora con i musei: il Louvre premia chi torna. Se ne avete la possibilità, meglio due visite brevi in giorni diversi che una sola, sfiancante.