Livraria Lello a Porto: biglietti, scala rossa e dintorni

La Livraria Lello è probabilmente l'unica libreria al mondo dove si fa la fila per entrare come in un museo. Sulla Rua das Carmelitas, a due passi dalla Torre dos Clérigos, una facciata bianca neogotica con due figure dipinte nasconde un interno in legno scuro, una vetrata sul soffitto e la famosa scala rossa che si avvita su se stessa al centro della sala.
Ci sono stato da visitatore curioso e da persona che di allestimenti si occupa per lavoro, e la domanda che mi pongo ogni volta è la stessa: come si gestisce un luogo così piccolo con così tanta gente? La risposta sta nel sistema di biglietti, che conviene capire prima di partire.
Che cosa si vede dentro
La libreria occupa due piani collegati dalla scala. Non è grande: in una ventina di minuti si fa il giro completo, ma con calma e un po' di attenzione ai dettagli si arriva facilmente a tre quarti d'ora.
La scala
È lei la protagonista. Sembra di legno massiccio ma la struttura è in cemento armato dipinto per imitare il legno, una scelta piuttosto audace per l'epoca dell'apertura. Le due rampe si separano e si ricongiungono, i gradini sono rivestiti di rosso e il corrimano curva in modo che chi sale e chi scende si incroci continuamente. Per fotografarla senza folla serve pazienza, e spesso non basta.
Soffitto, scaffali e dettagli
- La vetrata al centro del soffitto, con il monogramma della libreria e il motto in latino.
- Gli scaffali in legno intagliato, con busti di scrittori portoghesi lungo le pareti del piano terra.
- Il binario sul pavimento: un tempo un piccolo carrello spostava i libri tra le sale.
- Le edizioni proprie della libreria, classici rilegati con copertine disegnate apposta, che molti comprano come ricordo.
Si sente spesso dire che la Lello abbia ispirato le ambientazioni di Harry Potter, perché l'autrice visse a Porto per qualche tempo. Lei stessa ha smentito il legame diretto, ma la leggenda contribuisce alle code.
Come funzionano i biglietti
Da quando l'afflusso è diventato ingestibile, l'ingresso è a pagamento. Il biglietto funziona come un buono: il suo valore, in genere, si può scalare dal prezzo di un libro acquistato all'interno, secondo le condizioni previste per ciascuna tipologia di ingresso. Per chi vuole davvero comprare un volume, quindi, la visita costa poco o nulla. Per chi entra solo a guardare, è il prezzo di un piccolo museo. Il sito in italiano sulla Libreria Lello raccoglie storia, orari indicativi e consigli per evitare le ore peggiori, mentre la sezione sui biglietti per la Libreria Lello spiega le differenze tra le formule di ingresso. Le cifre esatte vanno comunque verificate sul sito ufficiale prima della visita.
Fasce orarie e coda
Il biglietto acquistato online è associato a una fascia oraria. Anche con la prenotazione si fa una breve coda all'esterno, ma è molto più rapida di quella di chi arriva senza. Esiste in genere un ingresso con accesso prioritario a prezzo più alto, utile nelle giornate di punta. All'interno il numero di persone è contingentato, ma resta comunque affollato: non aspettatevi silenzio da biblioteca.
Il momento migliore
Il primo turno del mattino è di gran lunga il migliore: luce morbida dalla vetrata, meno gruppi, la scala ancora fotografabile. Anche l'ultima ora prima della chiusura è più tranquilla. Da evitare la tarda mattinata, quando arrivano i tour organizzati, e i fine settimana d'estate. In inverno, nelle giornate di pioggia, la libreria diventa il rifugio di tutti i turisti della zona.
Una passeggiata breve tra torre, chiese e libri
La Lello si trova in un piccolo quadrilatero che si gira tranquillamente a piedi in mezza giornata. Ecco l'ordine che consiglio.
Torre dos Clérigos
A pochi minuti a piedi, la torre barocca progettata da Nicolau Nasoni è il punto di riferimento dello skyline di Porto. La salita è a piedi, su una scala stretta di oltre duecento gradini, e in cima si ha uno dei panorami migliori sulla città e sul Douro. Il biglietto comprende anche la chiesa e un piccolo museo di arte sacra. Calcolate un'ora; anche qui le fasce orarie aiutano a evitare la ressa.
Igreja do Carmo e Igreja dos Carmelitas
Scendendo verso la Praça de Gomes Teixeira si incontrano due chiese affiancate. La parete laterale della Igreja do Carmo è rivestita da un enorme pannello di azulejos bianchi e blu, tra i più fotografati della città. Tra le due chiese c'è una casa strettissima, larga poco più di un metro, che un tempo serviva a separarle. In alcuni periodi è visitabile insieme alle zone interne del Carmo: verificare sul sito ufficiale.
Consigli pratici per la mattinata
Un percorso sensato: libreria al primo turno, poi Carmo e Carmelitas, quindi salita alla Torre dos Clérigos a metà mattina, e pranzo nella zona di Rua das Flores o del mercato del Bolhão. Tutto a piedi, ma con salite ripide: Porto è costruita sui colli e le scarpe comode sono indispensabili.
All'interno della libreria fotografare è consentito, ma senza treppiede né flash, e con la fila che preme alle spalle è bene non occupare la scala troppo a lungo. Gli zaini grandi sono scomodi negli spazi stretti; meglio lasciarli in albergo. Infine, un suggerimento da chi lavora nei musei: guardate la scala anche dal piano superiore, appoggiati alla balaustra. Da lì si capisce davvero il disegno della struttura, e quasi nessuno si ferma a farlo.