Málaga dei musei: Picasso, Pompidou, Thyssen e Alcazaba

Per molti italiani Málaga è solo l'aeroporto da cui si parte verso la Costa del Sol. È un peccato, perché in pochi isolati del centro si concentra una rete di musei che poche città spagnole di queste dimensioni possono vantare. La città ha investito molto sulla cultura, e oggi si può passare una giornata intera tra Picasso, arte contemporanea internazionale, pittura andalusa dell'Ottocento e una fortezza araba sulla collina.
Il percorso che propongo è pensato per chi ha un giorno solo, magari all'inizio o alla fine di una vacanza, e arriva o riparte con la valigia.
Museo Picasso Málaga
Il museo occupa il Palacio de Buenavista, un palazzo cinquecentesco con cortile porticato, nella parte alta del centro storico. La collezione nasce dalla volontà della famiglia dell'artista di riportare le sue opere nella città dove era nato, ed è costruita soprattutto su donazioni e prestiti di Christine e Bernard Ruiz-Picasso.
Non è una raccolta di capolavori celebri appesi uno dopo l'altro: è un racconto della carriera, dagli esordi accademici fino agli ultimi anni, con dipinti, disegni, ceramiche e sculture. Le sale sono ordinate e luminose, e due ore bastano per una visita attenta. Nel sotterraneo si vedono anche resti archeologici fenici, romani e arabi emersi durante i lavori di restauro del palazzo: chi ama la stratigrafia urbana come me ci passerà più tempo del previsto.
Biglietti e orari
Il biglietto per la collezione permanente costa indicativamente tra i 10 e i 15 euro, con combinati che includono le mostre temporanee. In alcune fasce orarie settimanali l'ingresso può essere gratuito. Tutto da verificare sul sito ufficiale, perché le condizioni cambiano spesso.
Le audioguide sono disponibili in più lingue e, per una collezione costruita come un percorso biografico, aiutano davvero a seguire i passaggi tra un periodo e l'altro. Lo zaino grande va lasciato al guardaroba.
Dall'aeroporto al centro, con la valigia
L'aeroporto è a circa 8 chilometri dal centro. Il treno suburbano C1 ferma al terminal e in un quarto d'ora circa arriva alla stazione María Zambrano e poi a Centro-Alameda, a pochi minuti a piedi dal fiume Guadalmedina e dal centro storico. In alternativa c'è un autobus diretto che segue un percorso simile.
Se avete un volo la sera, la scheda sull'aeroporto di Malaga aiuta a capire tempi e collegamenti con il centro. Chi invece vuole spingersi oltre la città, verso Ronda o il Caminito del Rey, fa prima con un'auto: la pagina sul noleggio auto all'aeroporto di Malaga spiega come ritirarla all'arrivo e riconsegnarla prima del volo.
Dove lasciare i bagagli
- Alla stazione María Zambrano ci sono armadietti per i bagagli, comodi se si arriva in treno.
- In centro esistono diversi depositi privati, prenotabili anche online, a prezzi giornalieri contenuti.
- I musei in genere non accettano valigie grandi nei guardaroba: meglio non contarci.
Un itinerario di un giorno
I musei principali stanno tutti a una ventina di minuti a piedi l'uno dall'altro. L'ordine che segue riduce i tratti in salita nelle ore calde.
Mattina: Alcazaba e teatro romano
Si comincia presto con l'Alcazaba, la fortezza-palazzo di epoca islamica che sale sulla collina con una serie di cortili, porte e giardini con fontane. Ai suoi piedi c'è il teatro romano, visibile anche dalla strada. Calcolate un'ora e mezza. Il biglietto è economico e spesso combinabile con il castello di Gibralfaro, più in alto: verificare sul sito ufficiale.
Tarda mattina: Picasso e Casa Natal
Dal teatro si raggiunge il Museo Picasso in pochi minuti. Dopo la visita, si attraversa il centro fino a Plaza de la Merced, dove si trova la Casa Natal, la casa in cui l'artista nacque. È un museo piccolo, con ricostruzioni d'ambiente, oggetti di famiglia e una raccolta di opere grafiche. Bastano 45 minuti.
Pomeriggio: Carmen Thyssen
Dopo pranzo, il Museo Carmen Thyssen nel Palacio de Villalón è una sorpresa per chi non conosce la pittura spagnola dell'Ottocento. Paesaggi andalusi, scene di costume, ritratti: un'arte meno nota ma molto ben presentata, in sale non affollate. Un'ora e mezza è il tempo giusto.
Fine giornata: Centre Pompidou sul porto
Si chiude scendendo verso il Muelle Uno, il molo riqualificato, dove il Centre Pompidou Málaga occupa un edificio basso sormontato da un grande cubo di vetro colorato. Dentro, opere della collezione parigina del Novecento e del contemporaneo, a rotazione. Il cubo, al tramonto, è uno dei punti più fotografati della città.
Un'ora basta per le sale permanenti. Se la giornata è stata lunga, il Pompidou è anche il museo più facile da "tagliare": il molo, con il faro e le palme, si gode benissimo anche senza entrare, e dal porto il centro e la stazione Centro-Alameda sono a pochi minuti a piedi.
Quando andare e altri consigli
Málaga funziona tutto l'anno. In estate però le ore centrali sono calde e conviene stare nei musei tra mezzogiorno e le cinque. In inverno le giornate sono miti e i musei meno pieni. Molti spazi chiudono un giorno alla settimana, spesso il lunedì, e la Semana Santa trasforma il centro con processioni che bloccano alcune strade.
- Prenotate online il Museo Picasso nei periodi di alta stagione.
- Portate una bottiglia d'acqua per la salita all'Alcazaba.
- Indossate scarpe comode: il centro è pedonale ma i pavimenti in marmo levigato di calle Larios diventano scivolosi.
- Se avete tempo per un solo museo oltre a Picasso, scegliete in base al gusto: Thyssen per la pittura figurativa, Pompidou per il moderno.